Giornata Mondiale dell’Acqua

March 28, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle Regioni 

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, il salone di palazzo regionale ha ospitato un pomeriggio di dibattito sul tema Acqua per le Città: rispondere alla sfida urbana, organizzato dal consorzio Bim, con la collaborazione della CVA, la Compagnia valdostana delle acque. E’ stata l’occasione, per amministratori pubblici e rappresentanti dell’economia del settore e della scuola , di tracciare profili e sfaccettature della risorsa acqua, contestualizzandola nel territorio valdostano, puntualizzando interventi di sviluppo e azioni destinate alla tutela del patrimonio idrico e, più in generale, ambientale.

Nel suo intervento introduttivo all’incontro, il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha sottolineato come per la Valle d’Aosta sia «una ricchezza la possibilità di avere e di produrre acqua, così come è elemento di confronto e di collaborazione con Paesi e regioni limitrofi». E, rifacendosi al tema della giornata, ha evidenziato che «anche per una città come Aosta, l’acqua è una questione problematica, se si pensa al suo approvvigionamento, ancora oggi legato ai pozzi e non ad un sistema di ricaduta».
Rollandin ha inoltre rilevato come «l’acqua ha scritto la storia della nostra Valle», concetto ripreso negli interventi che si sono susseguiti e, in particolare, dal presidente del Bim Julien Vuillermin che ha posto l’accento sul «binomio acqua e montagna, che segna profondamente la vita dei valdostani, nel bene e nel male» e, parlando della recente riforma del servizio idrico integrato, ha messo in risalto il passaggio della gestione dello stesso dai Comuni ai sub-ATO (sottoambienti territoriali ottimali), con indubbi vantaggio legati ad un’economia di scala, ad una uniformità delle tariffe e alla praticità di gestione di opere come acquedotti, fognature e sistemi di depurazione, che hanno assunto ormai dimensioni sovra comunali.
Anche l’assessore comunale di Aosta, Delio Donzel, ha volto l’attenzione del dibattito alle tariffe idriche, sottolineando che «alla base dei ragionamenti che stiamo facendo con i sub-ATO è necessario ci sia la sostenibilità sociale delle imposte».

Della riforma del servizio idrico integrato e di tariffe ha parlato anche il Presidente del Celva Elso Gerardin: «Il progetto di riorganizzazione, che passa attraverso un miglioramento del servizio, deve porre particolare attenzione affinché non si aumentino i costi di gestione, per non dover aumentare le tariffe. Una sfida ambiziosa che siamo pronti a cogliere e che richiede la collaborazione di tutti».

Collaborazione che è stata richiamata anche dall’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Isabellon che, nel tracciare le azioni portate avanti dal Consiglio regionale per il corretto utilizzo delle acque, ha sottolineato l’importanza dei consorzi di miglioramento fondiario per il risparmio dell’acqua potabile nella gestione dell’agricoltura.

«Il Governo regionale – ha invece evidenziato l’assessore regionale all’Ambiente Manuela Zublena – con la collaborazione dei Comuni, è inoltre attivamente impegnato ad assicurare sia sotto il profilo della programmazione sia con piani di intervento strutturali, la riorganizzazione dei servizi idrici per il necessario approvvigionamento idropotabile ai centri abitati e per tutelare la qualità delle risorse idriche.»
Mentre il coordinatore regionale del Dipartimento Difesa del suolo e risorse idriche Raffaele Rocco ha aperto la riflessione sul tema della pianificazione territoriale, strumento senza il quale qualunque ragionamento di sviluppo e di tutela dell’acqua non sarebbe oggi possibile.
Nella giornata mondiale dell’acqua, il Presidente di CVA Riccardo Trisoldi ha invece evidenziato le cifre che “compongono” l’acqua in Valle d’Aosta: il 76 per cento è dedicato al settore idroelettrico e industriale, il 20 per cento all’irriguo e il 2 per cento all’uso potabile.
Tra i dati ambientali, relativi all’attività della CVA, ha evidenziato che, con una produzione di 2,7miliardi di kWh all’anno vi è una riduzione di 1.620.000 tonnellate di CO2 in atmosfera.

L’acqua deve essere un diritto, un bene comune distribuito alla collettività con efficienza ed ad un prezzo sostenibile

March 20, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Alimentazione 

E’stato interamente dedicato all’acqua e alle sue probleatiche più urgenti, il convegno che si è svolto ad Avellino il 18 e 19 marzo 2011 con il titolo “Ambiente e risorse naturali, un patrimonio da tutelare e valorizzare”. Si sono avuti interventi riguardo le politiche sull’ambiente e sul ruolo della stampa e della comunicazione per la salvaguardia del territorio.
Organizzato dal “Il Ponte”, settimanale della Diocesi di Avellino, in collaborazione con Greenaccord, la diocesi di Avellino, la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) e il Centro Internazionale di Cooperazione culturale (CICC), il convegno che ha avuto il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare si è aperto Venerdì 18 nel Palazzo vescovile di Avellino.
Nel prima giornata del Convegno si sono avuti gli interventi di Francesco Zanotti (presidente Fisc), Alex Zanotelli (padre Comboniano, già direttore di Nigrizia, che da anni si batte per evitare la privatizzazione dell’acqua), Alfonso Cauteruccio (presidente Greenaccord) e Christian Pellicani (direttore della rivista francese Natural&mente e referente del Forum mondiale sull’acqua). Giuseppe Rogolino, giornalista responsabile della comunicazione e promozione di RaiNews, ha presentato alcune sequenze dei filmati prodotti dal canale sul tema dell’acqua (“Dalla parte dell’acqua”). Ha presieduto l’intera giornata di lavori il direttore de “Il Ponte” Mario Barbarisi consigliere della Fisc.
La seconda giornata del convegno, si è svolta invece nella Sala del circolo della stampa del palazzo della Prefettura di Avellino, ed è stata aperta sabato 19 da un saluto delle Autorità locali e presieduta da Giulio Cesare Giordano, presidente del CICC (Centro internazionale di cooperazione culturale).
Sono interventi Henri Dumoliè (già direttore generale della televisione regionale di Marsiglia e vice Presidente esecutivo del CICC responsabile del progetto comunicazione internazionale sui problemi dell’acqua del CICC), Antonio Bruno (Direttore dell’Area Agraria del Consorzio di Bonifica “Ugento e Li Foggi”) e Angelo Sferrazza, capo ufficio stampa di Greenaccord, che ha chiuso il convegno con un intervento che ha illustrato la crisi dell’acqua come problema internazionale di natura strategico-militare. Tutto l’evento è stato trasmesso in diretta streaming sul sito www.zetatv.itwww.zetatv.itwww.zetatv.itwww.zetatv.it
Alla conclusione dei lavori gli organizzatori ed i relatori hanno firmato un comunicato finale elaborato con i rappresentanti degli enti e delle istituzioni partecipanti per porre le basi di un cammino condiviso verso gli obiettivi comuni.
Il CICC (Centro Internazionale di Cooperazione Culturale) partendo dal forum di Avellino, in vista del “Forum alternativo mondiale sull’acqua” (Fame) che si terrà a Marsiglia nel marzo 2012 parallelamente al forum ufficiale, ritiene fondamentale promuovere una intesa tra tutti gli aventi interesse che stimoli la riflessione sui punti fondamentali che hanno riunito ad Avellino tutti i relatori per affrontare da diversi punti di vista l’importanza dell’acqua ed i problemi connessi alla sua privatizzazione.
Tale accordo non può prescindere da due assunti fondamentali, il primo dei quali è l’avvenuto riconoscimento da parte dell’Onu, nel luglio 2010, dell’accesso all’acqua potabile per tutti come diritto umano fondamentale – dopo l’istituzione nel 1992 sempre da parte dell’Onu della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo di ogni anno – e il secondo, il fatto che l’apporto positivo di quel fenomeno noto come globalizzazione risiede nella convinzione che tutto il mondo oggi deve cooperare perché la comunicazione sia corretta, scientifica e non censurata, soprattutto sui temi che riguardano la sopravvivenza dell’uomo e del pianeta, nel pieno rispetto di tutte le diversità sociali, religiose, ideologiche, politiche e territoriali che ogni popolo possiede e conserva come valore fondamentale.
A partire da questa intesa, il CICC (Centro Internazionale di Cooperazione Culturale) prende l’impegno di avviare, a livello locale, nazionale ed internazionale, una “riflessione partecipata” per costruire un percorso che coinvolga tutte le realtà interessate verso un obiettivo condiviso: l’acqua deve essere un diritto, un bene comune distribuito alla collettività con efficienza ed ad un prezzo sostenibile.
Le conclusioni di questo lavoro di riflessione saranno portate dal CICC (Centro Internazionale di Cooperazione Culturale) al prossimo Forum Mondiale dell’acqua del marzo 2012.

Antonio Bruno dottore agronomo

Sacchetti di plastica: alternative delle grosse catene

March 1, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: aziende 

Dopo la messa al bando dei sacchetti di plastica andiamo a vedere come si stanno comportando le più grandi catene di supermercati in Italia. Iniziamo a vagliare intanto le sluzioni alternative dell’Esselunga ai sacchetti di plasica.

All’ Esselunga è possibile scegliere fra un ventaglio molto ampio di soluzioni alternative ai sacchetti di plastica con una serie di borse riutilizzabili. Dalla borsa composta da cotone al 100 % a quelle pratiche e robuste in juta o nella versione tessuto non tessuto con dei comodi manici.

Resistente e capiente è disponibile anche la borsa in carta. In alternativa, il sacchetto biodegradabile e compostabile ottenuto da materie prime quali amido di mais e amido di patata che può tranquillamente essere riutilizzato per contenere i rifiuti umidi.

Per finire l’Esselunga propone una borsa gialla in raffia, perfetta per i carichi più pesanti. Per quanto riguarda questa borsa bisogna fare molta attenzione perchè deve essere apposta una etichetta adesiva come prova d’acquisto. Tutta questa operazione avviene al banco assistenza clienti.

Maggiori informazioni è possibile trovarle sul sito dell’Esselunga:

www.esselunga.it

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