Rifiuti, come si gestiscono in altre metropoli europee

Nonostante se ne parli spesso per il nostro Paese, sovente ci si dimentica che il problema della produzione e del riciclaggio della spazzatura è comune anche ad altri Stati europei e alle loro metropoli. Infatti, la questione della gestione rifiuti a Roma e provincia o in altre realtà italiane, non è molto differente rispetto a quelle straniere. Tuttavia, la diversità si evidenzia soprattutto nella risposta fornita a tali problematiche.

Infatti, ciascun Paese ha cercato di affrontare e risolvere la questione dei rifiuti in maniera efficiente e duratura, attuando delle politiche mirate al riciclo della quantità maggiore possibile e, al tempo stesso, cercando di trasformare il resto di questi materiali di scarto in riscaldamento o energia elettrica, attraverso impianti di termovalorizzazione. Vediamo quindi come diverse metropoli europee gestiscono i loro rifiuti.

Parigi, dagli scarti all’energia

Quattro e ben organizzati sono gli impianti sorti nella città e nei dintorni per lo smaltimento della spazzatura. L’amministrazione comunale si occupa della raccolta di quella della metà degli arrondissements, mentre alcune aziende private della restante parte. L’agenzia cittadina per i rifiuti, la Syctom, gestisce ben 12 impianti nella regione, di cui sei centri di raccolta, due discariche e tre inceneritori. Infatti, l’80% circa della spazzatura ritirata viene incenerita ottenendone energia elettrica, il 16% viene riciclato, mentre il restante 4% finisce sottoterra.

Londra, un EcoPark d’eccellenza

L’amministrazione della capitale britannica gestisce interamente la raccolta dei rifiuti, la cui percentuale prodotta annualmente è in netta e costante diminuzione. La quota di scarti riciclati, tuttavia, varia in base alle zone cittadine. Il 25% della spazzatura prodotta viene destinata a delle discariche localizzate fuori città, anche se il sindaco londinese mira a chiuderle entro il 2030. I rifiuti non riciclabili vengono smaltiti in efficienti inceneritori, tuttavia il gioiello è l’EcoPark situato nella zona nord di Londra e che produce energia elettrica per 70.000 case, con emissioni pulite.

Berlino, un esempio di efficienza

Nella citta tedesca i rifiuti sono ormai diventati una risorsa. Infatti, circa il 50% di quelli indifferenziati vengono destinati all’impianto di Ruhleben, un termovalorizzatore capace di fornire energia elettrica o riscaldamento a oltre 90.000 abitazioni cittadine. Altre tonnellate di spazzatura vengono invece inviate a due impianti di stabilizzazione, da cui si ricava del pellet, posto poi in vendita. Infine, dagli scarti di tipo organico, attentamente trattati, si crea sia del biogas usato come carburante per i camion dei rifiuti e sia concime per i giardini o i parchi.

Madrid, la gestione casalinga

Nella capitale spagnola si trovano 6 impianti, tutti di proprietà privata ma in convenzione con l’amministrazione comunale, per lo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti cittadini. I siti più importanti sono rappresentati dall’inceneritore di Valdemingomez e la discarica di Las Dehesas, che trattanto rispettivamente circa il 20% ed il 30% degli scarti complessivamente prodotti. Dall’impianto viene prodotta energia elettrica poi venduta, mentre dai trattamenti in discarica si realizza del fertilizzante per uso agricolo. Il tutto senza spedire nessun rifiuto fuori città.

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