Conteggio di cellule somatiche di una singola mucca

La conta cellule somatiche delle singole mucche è il modo migliore per identificare le vacche che presentano un elevato numero di cellule. Una misura importante per conoscere lo stato di salute della ghiandola mammaria e la sua qualità del latte, è il confronto a livello delle differenti zone della ghiandola stessa. Per ottenere il massimo beneficio, le vacche devono essere campionate regolarmente in modo da poter studiare i conteggi medi anziché solo i singoli risultati. Una singola conta di cellule alte indica infatti soltanto lo stato attuale dell’infezione, mentre i conteggi dei test successivi potrebbero nuovamente essere bassi.

L’analisi del conteggio delle cellule somatiche di ogni vacca dovrebbe essere vista come un’approssimazione all’origine dell’infezione. È necessario esaminare tre conteggi consecutivi prima di poter prendere una decisione finale. Nelle mandrie ben gestite, è possibile mantenere un conteggio al di sotto delle 200.000 cellule / ml nel 90% degli animali, mentre il restante 10% nelle tre letture consecutive avrà un conteggio superiore e queste saranno quindi le mucche che sono interessate dall’infezione.

Idealmente, i risultati delle analisi dovrebbero essere esaminati e confrontati ogni mese. Prima di intraprendere una qualsiasi azione comunque, la media dei risultati dei tre mesi precedenti deve essere presa in considerazione insieme alla media dei conteggi dell’allattamento. Quando la conta delle cellule a livello di mandria aumenta infatti, aumenta anche la percentuale di vacche con conteggi individuali elevati.

Metodi per il conteggio delle cellule somatiche

Esistono diversi metodi per eseguire il conteggio delle cellule somatiche (CCS): fisico, chimico e biologico, che si differenziano tra loro per semplicità, affidabilità e costo. L’importante è selezionare quello che meglio si adatta alle esigenze e alle possibilità di ogni azienda, ma è conveniente eseguire sempre il conteggio delle cellule somatiche e dunque il controllo qualità latte,come prevenzione delle malattie e protezione dei propri investimenti.

Osservazione del latte e della ghiandola mammaria e palpazione della ghiandola

Nella mastite subclinica, la ghiandola mammaria della mucca rimane apparentemente sana, il latte che produce, a prima vista, è latte normale, ma un’infezione incipiente può danneggiare il tessuto ghiandolare e quindi causare un’alterazione nel latte che produce. L’infezione può causare infiammazione di una o più aree della ghiandola mammaria, aumento della temperatura nell’area interessata nonché arrossamento dell’area stessa e dolore. Questi eventi fanno sì che il sistema immunitario dell’animale tenti di alleviare il problema a volte mantenendo l’infezione solo nell’area interessata senza alterare altri organi o sistemi immunitari dell’animale. Quando vengono rilevati tutti o alcuni dei sintomi elencati, il caso può essere interpretato come un caso di mastite clinica. Inoltre, si riscontrano importanti cambiamenti nel latte prodotto dal tessuto interessato, e questi cambiamenti possono consistere nell’alterazione del colore, grumi, coaguli di sangue , coaguli di pus o latte acquoso, tra l’altro.

Alla luce di questi dati, diventa ancora più importante sottolineare l’importanza del riuscire ad avere sempre sotto controllo la qualità della propria produzione di latte, e per far ciò gli operatori del settore possono avvalersi oggi di strumenti avanzati tecnologicamente come i dispositivi BactoCount IBC e BactoCount IBCm, prodotti da Bentley Instruments, i qualisfruttano la citometria a flusso per determinare in maniera tempestiva ed infallibile la qualità de latte prodotto ed eventuali conteggi delle cellule somatiche oltre il livello di guardia.

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