Archivio della categoria: Alimentazione

Pomodori, coltivazione fai-da-te

Pomodori fai-da-te? Perché no, la pianta sudamericana è ormai fondamentale in cucina – arricchisce innumerevoli pietanze – e non è così difficile da coltivare. Prima di iniziare a progettare il tuo “orto rosso”, però, dovrai assicurarti di possedere un terreno ricco di nutrienti e ben drenato. Considera, inoltre, che il clima del luogo in cui vivi dovrà essere mite, perché la pianta di pomodori non regge bene freddo e aridità. 

In questo articolo troverai alcuni consigli di base per creare la tua coltivazione di pomodori. Ti daremo delle dritte sulla preparazione del terreno, l’irrigazione, la concimazione, il raccolto. Scoprirai anche come creare dei supporti per la pianta, solidi ed economici, sfruttando delle canne di bambù per pomodori.

Prepara il terreno

I tuoi frutti cresceranno vigorosi se piantati su un terreno ben preparato. Il nostro consiglio è: inizia a vangare e fertilizzare l’orto in autunno, lasciandolo riposare fino alla primavera successiva. Dovrai vangarlo fino a un massimo di 40 cm, con la zappa o con una motozappa. Traccia dei solchi paralleli – distanti 70 cm o più fra loro – che attraversano tutta la lunghezza del campo. Il loro numero varierà in base alla grandezza del tuo orto. Inizia a sistemare sul primo del letame maturo (ideale per rendere il terreno fertile, calcolane 1,5 kg per metro quadro), e ricoprilo con le zolle tratte dal secondo solco. Continua seguendo questa logica fino alla fine dei solchi creati. Infine, livella il campo con un rastrello, spezzando le zolle più grandi.

Semina e irriga

Come anticipato, dovrai seminare il tuo orto in primavera. Getta i semi seguendo la riga dei solchi creati, e ricoprili con un po’ di terriccio: dopo due settimane le tue piantine emergeranno dal suolo. Ricordati di irrigarle con regolarità e in abbondanza. Nel farlo, considera le condizioni climatiche e il periodo: in estate dovrai innaffiare ogni giorno; in condizioni normali, due o tre volte a settimana. Fallo di sera o al mattino presto, evitando le ore più calde.

Canne di bamboo per pomodori, ottimi tutori!

A questo punto sarà necessario creare un’impalcatura a sostegno delle piante. Dopo una ricerca sul web e il confronto con gli esperti di banbamboo.com, ti consigliamo l’acquisto di canne di bamboo per pomodori, tutori economici e semplici da installare. Attrezzati con canne di bambù e spago (vanno bene anche legacci di rafia o plastica, oppure il filo da pesca) per creare dei sostegni a forma di “tenda indiana”. Trovi l’occorrente online o nei negozi di articoli per giardinaggio: scegli delle canne di bambù con un diametro minimo di 10 mm e massimo di 35 mm.

Concimazione e raccolto

Se hai lavorato bene in fase di preparazione del terreno, non avrai bisogno di concimarlo ancora in seguito. In caso contrario, acquista del concime liquido e segui le indicazioni di somministrazione indicate nella confezione. Riguardo il raccolto: nessuna fretta! Lascia maturare i pomodori sulla pianta e prendili solo quando saranno pronti per creare gustose insalate e conserve. Per questa ragione, ti ritroverai a raccogliere i tuoi frutti in più riprese, man mano che diventano maturi.

Hai già provato a coltivare da solo dei pomodori? Hai dei consigli da aggiungere? Raccontaci la tua esperienza!

Svezzamento? Tutto ciò che ti serve

Il tuo bambino è pronto per essere svezzato? Allora prepara tutto l’occorrente.

  • Scegli per prima cosa dei piccoli cucchiai morbidi, almeno due cucchiai: uno per alimentare il bimbo e uno da dargli per farlo giocare.
  • Poi scegli qualcosa con cui proteggere i suoi vestiti, ad esempio un bavaglino o un grembiule con le maniche lunghe di plastica.
  • Non dimenticare di mettere qualcosa a terra per proteggere il pavimento, ad esempio una vecchia tenda per la doccia o un foglio di giornale.
  • Ed ancora ti serve qualcosa per rendere il cibo da porgere al bimbo della giusta dimensione, come un frullatore o un omogeneizzatore.
  • Scegli con cura anche il piatto per lo svezzamento neonati. Meglio se di plastica, a prova di urto, e molto colorati.

Ma non occorre solo badare agli aspetti pratici del problema, occorre anche tener conto delle esigenze del bambino e del tempo giusto. Non seguire una logica prestabilita, attendi il momento in cui il bimbo avverte la fame, ma non esagerare nell’attesa. Di fatti se il bimbo è troppo affamato tende a soffocarsi, ma se non ha fame non aprirà bocca. Si tratta un po’ di ripercorrere il percorso dell’allattamento: mettersi comode, attrezzarsi (ad esempio con un cuscino allattamento) e rispettare i tempi del neonato.


Alimentazione e rughe


Molto spesso le donne, ma recentemente anche molti uomini, ricercano nei trattamenti estetici e nelle creme cosmetiche un modo per ringiovanire i propri tratti o, quantomeno, per contrastare la comparsa precoce di nuove rughe. Di fatti, i filler e i trattamenti a base di acido ialuronico impazzano presso i medici specialisti e nei centri estetici all’avanguardia. Ma tutto ciò può bastare?

Ovviamente no, se si sottovalutano i pregi e l’assoluta necessità di una alimentazione adeguata che fornisca al nostro organismo i mattoni fondamentali con cui costruire le cellule della pelle. Di fatti, delle ricerche condotte negli Usa hanno portato alla conclusione che più elevati consumi di vitamina C e di acido linoleico corrispondono ad un migliore aspetto della pelle; mentre un alto apporto di carboidrati e di grassi totali è associato con una più elevata probabilità di precoce invecchiamento cutaneo.

Questo significa che dobbiamo introdurre nelle giuste quantità antiossidanti, fra cui il beta carotene, il licopene, le vitamine C ed E, i flavonoidi e l’acido folico. E allora spazio al lievito di birra, ma anche a uova, ortaggi a foglia verde, germe di grano, uvetta passita, melone, cereali integrali, frutta secca, agrumi, pomodori, cavoli nella dieta e germogli di soia.

Coltivare i semi di cardamomo – scopri i vantaggi

Questa pregiata spezia, di colore nero o verde, possiede semi più o meno voluminosi e molto profumati, ricchi di oli essenziali, amido, e altre sostanze che conferiscono alla spezia diverse proprietà. Vediamo alcune proprietà benefiche e curative:

Afrodisiaco: gli effetti del cardamomo non si limitano solo all’apparato digerente. Lo sapevano bene i popoli antichi che lo utilizzavano come afrodisiaco, come ingrediente nei profumi ad alto tasso di seduzione. Si possono, in questo caso, utilizzare i semi per aromatizzare il caffè.

Mal di gola e raffreddore: per il mal di gola si masticano i semi e la buccia esterna, sia della varietà verde che di quella nera. Contro il raffreddore si prepara un infuso di cardamomo, macinato o in semi, miscelando il tipo verde e quello nero, e aggiungendo anche un pizzico di zenzero.

Stress: se ti sei lasciata alle spalle un periodo di sovraffaticamento e stress, prova questa bevanda naturale ad azione ricostituente. La sera, metti a bagno venti mandorle in una tazza d’acqua. La mattina scolale e sbucciale, dopo averle sfregate con le dita. Fai bollire 4 tazze di latte e versalo nel frullatore. Aggiungi le mandorle e un cucchiaio di semi di cardamomo, quindi frulla il tutto.

Infine, bisogna fare attenzione alla scelta: infatti ci sono più di 50 varietà diverse di cardamomo, alcune delle quali hanno semi simili ma inferiori per qualità e aroma. Dunque conviene sempre coltivare i baccelli ed estrarre i semi macinandoli al momento.

Fabio Nicolosi,
Articolista di cerkalo.it