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Isolare le pareti della casa e ritrovare il benessere termico

Gli interventi per isolare la casa sono ormai all’ordine del giorno. I vantaggi dell’isolamento termico sono così evidenti che gli interventi per riqualificare termicamente la casa sono aumentati in maniera esponenziale. L’isolamento termico della casa non solo rende finalmente possibile beneficiare del comfort termoigrometrico negli ambienti vissuti quotidianamente in ogni stagione dell’anno, ma ha anche due enormi vantaggi: ridurre il consumo degli impianti di riscaldamento e raffreddamento riduce l’emissione di anidride carbonica e assottiglia al minimo le spese sulla bolletta, facendo un favore all’ambiente e alle tasche di chi paga.

Ma come isolare la propria casa?

Uno degli interventi primari per trovare un rimedio al soleggiamento estivo o alla dispersione di calore invernale è l’isolamento del tetto e a seguire l’isolamento delle pareti dell’involucro casa e del piano di primo calpestio, senza dimenticare la sostituzione degli infissi a taglio termico con vetrate basso emissive.
Se la casa non confina direttamente con il cielo e, quindi, è coperta da un’altra abitazione al piano superiore, l’intervento di isolamento termico si ridimensiona alle pareti di confine e ai serramenti.

Cos’è l’isolamento delle pareti?

Isolare le pareti della casa significa apporre, attraverso tecniche specifiche, uno strato di materiale isolante alle pareti, che impedisca lo scambio di calore fra interno ed esterno. L’isolamento termico delle pareti è di solito benefico anche per isolare acusticamente la casa, soprattutto se la casa si trova in una zona molto caotica. L’isolamento delle pareti può avvenire dall’esterno, dall’interno o, nei casi più fortunati, dall’intercapedine presente fra i muri della tamponatura.

Isolamento termico dell’intercapedine

L’ultimo caso è particolarmente economico e per nulla invasivo, poiché basta rivolgersi ad un’azienda specializzata che realizzerà dei piccoli fori disposti lungo la superficie interna delle pareti interne per una pompa che inietti nelle intercapedini un materiale denso come la fibra di cellulosa. Essa occuperà lo strato vuoto per tutto lo spessore dell’intercapedine. Tale intervento si chiama “insufflaggio con fibra di cellulosa” e può essere eseguito solo nei casi in cui la casa presenti un’intercapedine, caso probabile delle case realizzate nel dopoguerra fino agli anni ’80.

Isolamento termico delle pareti dall’esterno

Negli altri casi, gli interventi di isolamento delle pareti possono avvenire dall’esterno o dall’interno. Il primo caso può sembrare particolarmente difficile, soprattutto nei casi in cui la facciata esterna è condivisa da più proprietari, ma anche dispendioso, poiché si deve realizzare una nuova parete esterna che possa essere resistente agli agenti esterni senza intaccare l’estetica dell’edificio e la funzionalità del materiale isolante. Esistono numerose possibilità di intervento, come la realizzazione di una parete a cappotto o di una parete ventilata, che sono efficaci più di qualsiasi altro intervento, ma richiedono una spesa maggiore e devono essere eseguiti da esperti nella progettazione e nell’esecuzione dell’opera di riqualificazione.

Isolamento termico delle pareti dall’interno

Il secondo caso, quello dell’isolamento termico delle pareti dall’interno, può risultare più semplice se si condivide l’edificio con più proprietari, ma è particolarmente invasivo, poiché comporta una riduzione della superficie utile abitabile e la realizzazione di una nuova struttura interna che sostenga il materiale isolante. Dunque, bisogna liberare ogni parete da eventuali sistemi di condizionamento e interruttori e ricollegarli alla nuova struttura. Si può isolare direttamente il muro, con adesivi o con listelli oppure intervenire con la realizzazione di un nuovo muro di materiale leggero come il cartongesso e riempire la cavità con pannelli isolanti termicamente.

Quanto costa l’isolamento di un tetto?

A chi pensa che l’isolamento del tetto di casa sia una spesa troppo eccessiva da sostenere, si sbaglia di grosso. Molte volte questo tipo di considerazione deriva dalla scarsa informazione che si ha sul tema. Proprio per questo vogliamo dare delle delucidazioni sul costo isolamento tetto e scoprire quali sono i mdi più efficaci per risparmiare sui costi del lavoro.

Innanzitutto a determinare il costo isolamento tetto dipende molto dall’azienda a cui ci si rivolge per effettuare questo tipo di lavori. È proprio nella fase iniziale infatti che è importante chiedere preventivi gratuiti, anche on line, e confrontare i servizi compresi nel prezzo finale, la qualità del lavoro da svolgere, soprattutto i tempi di esecuzione e la possibilità di poter ricevere attività di manutenzione in seguito all’istallazione. Il tutto dovrà essere poi rapportato al limite del proprio budget. Questa valutazione iniziale permetterà di poter scartare le aziende troppo costose o che offrono un lavoro scadente con materie prime di seconda scelta. È vero che si punta al risparmio ma questo non deve coincidere con l’esecuzione di lavori eseguiti male. Inoltre è importante che l’azienda che eseguirà i lavori metterà a diposizione un team di professionisti pronti per dare anche semplici consigli professionali sui lavori.

Quanto costa l’isolamento di un tetto?

Ma a quanto ammonta il costo di un impianto di isolamento del tetto? La spesa totale da affrontare varia molto a seconda del tipo di materiale isolante che si sceglie e dalla tipologia di lavoro da fare. Per quanto riguarda il materiale da utilizzare per avere un risparmio si può optare per una scelta molto naturale o vegetale come ad esempio materie prime come legno, sughero o fibre di cellulosa. Oltre a costare di meno e rispettare elevati standard di prestazione, non necessitano di particolari costi elevati per la messa in posa. Per quanto riguarda invece il costo che varia sulla base della tipologia di lavoro da eseguire, possiamo dire che si calcola a metro quadrato e parte dai venti euro per un isolamento del tetto interno ai centottanta euro per un tetto ventilato.

Ma perché è così importante eseguire un lavoro di isolamento termico del tetto? Diciamo che il sottotetto è la prima causa della dispersione termica e la soluzione più efficiente è isolare il sottotetto con un sistema rapido ed efficace. Il principale vantaggio? Una temperatura costante sia di inverno che di estate e in tutte le stanze della casa. La temperatura interna infatti si manterrà +3 °C nella stagione invernale, -3 °C nella stagione estiva. Inoltre isolare il proprio tetto fa risparmiare fino al 40% sulle bollette del gas per sempre. Un risparmio energetico ed economico che si ripercuote in modo positivo sulle spese familiari.

Ma come poter risparmiare sul costo isolamento tetto? Ad incidere sul costo totale dell’isolamento del tetto ci sono anche le detrazioni fiscali proposte annualmente dallo stato. Si tratta di aiuti economici che variano fino al 50%, 60% o 75% sulla spesa totale. Il requisito più importante per ottenere le detrazioni fiscali è che questo tipo di lavori rientra nell’ambito di interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione. Oltre a questo tipo di detrazione ce ne sono anche altre. Basta informarsi in rete o chiedere approfondimenti all’azienda presso la quale si decide di effettuare i lavori di isolamento del tetto e capire con quale agevolazione è possibile ottimizzare il costo isolamento tetto. Per restare aggiornati è bene consultare i siti istituzionali www.enea.it e www.agenziaentrate.gov.it.

È possibile risparmiare sulla bolletta dell’acqua? Sì, bastano questi piccoli accorgimenti

Risparmiare acqua non è solo importante per un vantaggio economico sul costo della bolletta, ma è anche un dovere morale che tutti dovremmo avere nei confronti delle generazioni future e del nostro pianeta. Proprio per questo non possiamo permetterci di sprecare nemmeno una goccia di quello che viene definito l’oro blu, anche perchè con dei piccoli gesti potremmo avere dei vantaggi sostanziali. Ecco i migliori consigli per un’ottimizzazione delle nostre risorse idriche.

Un consiglio banale, ma molto spesso ignorato è il controlo periodico di tubature, rubinetti, e rondelle infatti anche una piccola perdita potrebbe far sprecare all’incirca 20 litri di acqua al giorno proprio per questo una manutenzione periodica è fondamentale per l’efficienza delle tubature.

Ridurre il tempo di uso della doccia, nonostante il vantaggio in termini di acqua utilizzata tra doccia e bagno sia innegabile, parliamo di 100 litri di acqua all’incirca per riempire una vasca media rispetto ai 50 litri necessari per riempire una doccia. Ogni minuto passato sotto la doccia consuma una media dai 6 ai 10 litri di acqua, quindi oltre al tempo dedicato per lavarci possiamo anche prestare attenzione ai momenti in cui l’acqua effettivamente non ci serve (quando per esempio ci insaponiamo) rispetto a quando abbiamo bisogno del getto.

Controllare che non ci sia una perdita ne WC, per fare ciò basta semplicemente inserire del colorante alimentare nell’acqua della cassetta la sera prima di andare a dormire e controllarla il giorno dopo, se sulle pareti del WC è presente del colorante allora è il caso di chiamare un idraulico perchè potrebbero esserci delle perdite. Inoltre una buona abitudine potrebbe essere quella di ridurre le dimensioni della portata della cassetta che in linea di massima si aggira tra i 6 e i 12 litri. Attraverso una galleggiante o anche una bottiglia di plastica riempita con acqua e sassolini è possibile ridurre il flusso della quantità desiderata e ottenere un risparmio medio annuo di  26.000 litri di acqua all’anno. È buona norma una volta che si procede alla ristrutturazione dell’appartamento di sostituire i vecchi sciacquoni con quelli a basso flusso o flusso differenziato.  

Uno strumento molto efficace per verificare che non ci siano perdite è mediante la lettura del contatore dell’acqua, per esempio la sera prima di andare a dormire, se la mattina successiva il contatore non riporta la medesima cifra rispetto al giorno prima sarà il caso di chiamare anche qui un idraulico per capire eventuali perdite tra le tubature della casa.

Tutto sull’isolamento termico intercapedine

Quando si va ad abitare in una casa non si pone di certo l’attenzione su come sono strutturate le pareti all’interno. Sono piene o vuote? Hanno all’interno uno spazio tra le due intercapedini? Se l’edificio è una recente costruzione allora non bisogna preoccuparsi più di tanto; se invece si tratta di una casa costruita nei decenni addietro allora bisogna fare controlli.

Le intercapedini vuote delle pareti causano una elevata dispersione di calore nell’ambiente domestico e l’isolamento termico intercapedine rappresenta la soluzione perfetta e soprattutto a basso costo per cercare di ovviare a questo problema e risparmiare sui consumi energetici.

Le abitazioni degli anni ‘70 – ‘90

Sono proprie le abitazioni costruite a cavallo tra gli anni settanta e gli anni novanta ad avere una struttura di pareti con le intercapedini vuote. Infatti, nella totale ignoranza, anche i costruttori edili dell’epoca hanno creduto al fatto che questa modalità di costruzione servisse a creare una sorta di isolamento termico naturale grazie all’aria presente tra le due file di mattoni delle pareti esterne ossia nell’intercapedine. In realtà è stato dimostrato dopo che solo i primi tre centimetri di spazio vuoto nell’intercapedine assicurano un eccellente isolamento termico all’interno dell’ambiente domestico. Se questo spazio aumenta, di conseguenza diminuisce la possibilità di avere un buon isolamento termico in casa.

La tecnica dell’insufflaggio per isolare le pareti

La tecnica dell’insufflaggio è quella che sta alla base dell’isolamento termico intercapedine. Si realizza facilmente anche in una sola giornata di lavoro basta rivolgersi ed affidarsi ad aziende che lavorano nel campo e possono dare una maggiore sicurezza nell’efficacia dell’isolamento. Con questa tecnica si riempie lo spazio vuoto presente tra le pareti con del materiale dall’azione isolante, bloccando così il passaggio di aria dall’interno verso l’esterno.

Si può scegliere tra due tecniche: insufflaggio tradizionale e insufflaggio a secco. Nel primo caso si utilizza come materiale isolante la schiuma. Data la sua consistenza molto morbida ed elastica, la schiuma isolante riesce ad arrivare anche negli spazi vuoti più angusti e difficili da raggiungere superando anche tubi e impianti presenti tra le pareti. L’insufflaggio a secco invece, si caratterizza per la diversità di materiali utilizzati. Infatti in questo caso si consiglia di utilizzare fiocchi di fibra di cellulosa. Piccoli fiocchi che si lasciano spingere nell’intercapedine vuota grazie ad una turbina.

Isolamento termico intercapedine: i vantaggi

Solitamente l’isolamento termico intercapedine si realizza con un materiale in schiuma isolante che aiuta a realizzare l’isolamento termico in modo efficace. Infatti il principale vantaggio di questo tipo di isolamento è proprio il riuscire a mantenere la temperatura interna costante e avere quindi un abbassamento dei consumi energetici. In che modo avviene ciò? Il materiale isolante riesce a bloccare la fuoriuscita di aria calda o di aria fredda dall’interno della casa verso l’esterno, mantenendo la temperatura sempre costante.

Consigli utili

Prima di capire se l’isolamento termico delle intercapedini è la soluzione ideale per la propria casa, è necessario comprendere i vantaggi che questo tipo di lavori può apportare.

  • Adattabile ad ogni tipologia di abitazione e i lavori sono di facile esecuzione ma soprattutto veloci. Infatti le tempistiche variano da uno a due giorni senza effettuare alcun tipo di particolari spostamenti o traslochi.
  • Notevole risparmio economico sui consumi energetici associato alla possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali fino al 65% previste dallo Stato su tutti i lavori di riqualificazione energetica nell’ambito domestico.
  • Maggiore comfort domestico in tutti gli ambienti con una temperatura costante e più gradevole.