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Organizzare un eco party

Quando si avvicina la data in cui si desidera festeggiare un evento importante la tensione sale, i preparativi sembrano non terminare mai e spesso si viene assaliti dall’ansia e da mille dubbi. Per organizzare una festa perfetta ci sono due possibili soluzioni, la prima è delegare il tutto al locale dove si terrà l’evento, come l’Art Cafè Roma, una location esclusiva nel cuore della capitale, molto nota per la realizzazione di feste indimenticabili, la seconda è occuparsi da soli di tutto, possibilmente iniziando i preparativi con un buon anticipo.

Consigli utili

Negli ultimi tempi sono sempre più numerose le persone che amano organizzare eco-party, vale a dire un evento ecologico e molto originale. Di seguito sono illustrati alcuni suggerimenti utili per organizzare una festa green.

  • Nel caso in cui la data del festeggiamento sia durante i mesi estivi o primaverili è preferibile optare per una location all’aria aperta, magari all’interno di un giardino o di un parco. Nel caso invece in cui si debba per forza di cose festeggiare all’interno di un ambiente chiuso si può ottenere un risparmio ad esempio energetico, scegliendo delle candele come fonte di illuminazione. E’ importante sapere che le candele create con cera d’api sono emettono fumi e sostanze nocive per la salute dell’uomo.
  • Per la realizzazione degli inviti è possibile realizzarli da soli utilizzando del materiale che avete in casa o in ufficio, ad esempio cartoncini, che è possibile rendere unici e originali con un pò di fantasia. Un altro modo per avvertire tutti i fortunati invitati è creare una chat o inviare una mail collettiva.
  • Invitare i partecipanti a fare regali ecologici, ad esempio prodotti che provengono dal commercio equo e solidale, oppure oggetti realizzati con materiali riciclabili, come borse, fazzoletti, foulard, lampade ecc.
  • Il buffet dovrebbe essere stato realizzato con prodotti di stagione, provenienti da agricolture biologiche e possibilmente a chilometro zero o comunque coltivati all’interno del proprio territorio. I piatti freddi, come panini, tramezzini, pasta e riso sono un ottimo compromesso per preparare gustose e semplici ricette riducendo al minimo il consumo di gas ed energia. La torta deve essere preparata in casa e con ingredienti freschi.
  • Acquistare piatti, bicchieri e posate realizzati con patata, grano e amido di mais invece delle tradizionali stoviglie di plastica. I tovaglioli devono essere stati realizzati con carta riciclata.
  • Riutilizzare la carta da regalo per varie attività, ad esempio per foderare i cassetti, creare dei simpatici e colorati segnalibri ecc.

 

Torna Terra Futura a Firenze

In stretta e significativa concomitanza con il sit-in organizzato davanti a Montecitorio “contro lo scippo dei referendum”, è stata presentata a Roma stamattina, presso la Federazione nazionale della stampa italiana l’ottava edizione di TERRA FUTURA, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che si svolgerà dal 20 al 22 maggio alla Fortezza da Basso a Firenze.
Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

«Tanti torrenti e un unico fiume: questo è Terra Futura, che si è nutrita negli anni con il moltiplicarsi di iniziative e presenze, accreditandosi come tavolo di incontro e dialogo per soggetti diversi fra loro, ma tutti impegnati nella cura dei beni comuni» ha detto SABINA SINISCALCHI, consigliere di amministrazione di Banca Popolare Etica. «Il fallimento della finanza irresponsabile lontana dall’economia reale, l’emergenza legalità, la “primavera araba” (raccontata attraverso testimonianze dal Nord Africa)…: Terra Futura, quest’anno mette al centro la “Cura dei beni comuni” come esercizio di democrazia e pratica di cittadinanza attiva, contro la globalizzazione selvaggia e l’individualismo sfrenato. A dieci anni da Genova e in coincidenza del compleanno di Mandela, che ricorderemo con l’ambasciatrice del Sudafrica in Italia presente alla Fortezza da Basso».

«È un momento particolare per la vita dell’Italia in relazione ai beni comuni. Nel Rapporto 2010 sulla libertà di informazione dell’Unesco, figuriamo 75simi sui 196 Stati in esame: siamo un Paese “parzialmente libero”, dunque parzialmente democratico. Ciò assegna alle nostre organizzazioni compiti e responsabilità precise» ha puntualizzato ANDREA OLIVERO, presidente di Acli nazionale. «La libertà di informazione è uno dei grandi presidi per la tutela dei beni pubblici. Al contrario, le recenti vicende referendarie hanno testimoniato il bavaglio imposto ai media, nella speranza che i cittadini non discutano di beni essenziali come acqua o energia e si dimentichino del referendum, strumento decisivo per la qualità della democrazia. Terra Futura lavora anche affinché ognuno di noi si senta chiamato a partecipare immaginando forme nuove di cura dei beni comuni, che debbono essere non solo nella disponibilità di tutti, ma anche gestiti dalla società civile».

Il referendum sull’acqua al centro di alcune iniziative anche del Cigno Verde «È una risorsa primaria che non può sottostare a criteri commerciali, come quelli proposti dal “Decreto Ronchi” e del “Decreto sulla delega ambientale” che ne obbligano la privatizzazione. Il servizio idrico, infatti, deve continuare a rispondere a criteri di pubblica utilità con una gestione rigorosa e trasparente che ne garantisca a tutti il libero utilizzo» dichiara MAURIZIO GUBBIOTTI, coordinatore segreteria nazionale di Legambiente. «Mettere in forse il referendum significa ridiscutere il diritto di voto e partecipazione dei cittadini. È una partita troppo importante». Gubbiotti invita a non abbassare i riflettori neppure sul nucleare: «A Fukushima sta accadendo quanto è successo a Chernobyl venticinque anni fa». Crisi economica e ambientale si legano indissolubilmente come emerge anche dal consueto Rapporto Ecoprofugo di Legambiente: a Terra Futura saranno presentati tutti i numeri di quanti sono costretti a lasciare il proprio Paese a causa di disastri climatico-ambientali.

Fra crescita illimitata e decrescita esiste una terza via basata sulla tutela dei beni comuni: «Le nostre classi dirigenti non sono né attrezzate né interessate a un simile cambiamento, ma dal basso la consapevolezza della sua necessità è sempre più diffusa. A provarlo sono anche i referendum che si terranno a breve, frutto non di giochi politici di palazzo, ma sollecitati da una mobilizzazione di migliaia di cittadini» ha aggiunto PAOLO BENI, presidente di Arci nazionale. «Il referendum sull’acqua pubblica è stato chiesto da un milione quattrocentomila cittadini, contro la soglia delle cinquecentomila sufficienti. La risposta di politica e istituzioni è non solo insoddisfacente, ma addirittura deprimente: cercano di depotenziare questo appuntamento di partecipazione popolare, oscurandolo in ogni modo. Solo ieri sera infatti, con una settimana di ritardo rispetto alla scadenza di legge, la Commissione di Vigilanza Rai ha approvato il regolamento sulle trasmissioni televisive sul referendum; e questo per la reiterata volontà da parte di alcune forze politiche di far mancare il numero legale della Commissione. Terra Futura semina pensiero critico, promuovendo il confronto su questi temi per dimostrare che il cambiamento è possibile anche dal basso».

Lo provano anche i 160 progetti di microcredito in Italia e le centinaia di microprogetti di sviluppo (in Italia e all’estero), delle oltre 200 Caritas diocesane, molti dei quali in rassegna a Firenze: «Le microazioni sviluppano macrovalori. Occorre puntare sulla “pedagogia dei fatti” basata sulla concretezza delle esperienze delle realtà locali: gesti di accoglienza, assistenza e servizio che animano comunità e territori, e sono in grado di migliorare la cultura del nostro Paese. Il volontariato resta, in tal senso, strumento di promozione della cittadinanza attiva e della solidarietà: prenderci cura gli uni degli altri, per prenderci cura della Terra». A parlare don ANDREA LA REGINA, responsabile dell’area macroprogetti di Caritas Italiana, che ha aggiunto: «Al contrario di quanto si pensa, il volontariato non è affatto in crisi, ma rimane una risorsa fondamentale per il progresso sociale ed economico: dal recente censimento degli organismi socioassistenziali sono oltre 100mila i volontari impegnati nei soli servizi di welfare promossi dalla Chiesa».

Anche il lavoro è un bene comune ed è fortemente interconnesso ai diversi temi della sostenibilità. «Sta qui il senso dell’essere presenti come sindacato a Terra Futura; riteniamo che fra i nostri compiti rientri quello di avere cura anche di chi, non vivendo di rendita, ha bisogno di altre tutele» ha detto BRUNA MASSA, segretaria regionale di Fiba Cisl Toscana, ricordando che «la conflittualità interna di istituzioni e forze sociali fa oggi molto più rumore dell’impegno unitario dei sindacati in molti ambiti. Non è un caso se a Terra Futura le federazioni dei bancari di Cisl, Uil e Cgil rifletteranno assieme sulla nuova rappresentazione del lavoro nel mondo che cambia».

Alla Fortezza da Basso, un ampio panorama delle buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa che sono l’unica strada possibile verso un futuro più equo e sostenibile. Nella vasta rassegna espositiva, articolata in 13 diverse sezioni tematiche, numerosi i settori rappresentati: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e ancora consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale cittadinanza attiva e partecipazione. Un mondo che sa produrre nuova economia e generare occupazione. L’evento propone anche un programma culturale fitto, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; e ancora numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile declinare la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno. Circa 600 le aree espositive e oltre 5000 enti rappresentati; 280 gli appuntamenti culturali che vedranno l’intervento di quasi 1000 relatori. Tra i progetti speciali di Terra Futura: la Borsa delle Imprese Responsabili, incontri one to one per favorire nuove opportunità di green&social business per tutti gli attori di sistema (pubblico, privato eticamente orientato e non profit), il Premio Architettura e Sostenibilità e Terra Futura per la Scuola.

Terra Futura, a ingresso libero, è un evento sostenibile grazie alle sue scelte e azioni responsabili.

Mareamico dal 24 in Montenegro per lo sviluppo dell’Adriatico

Si svolgerà dal 24 al 26 ottobre a Budva (Montenegro) presso l’ Hotel Maestral, la quinta edizione della manifestazione MEDSEA 5 , l’ evento organizzato dall Associazione ecologico scientifica Mareamico in collaborazione con il Ministero dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ed in stretta collaborazione con il Governo del Montenegro.

La manifestazione sarà l’ occasione di incontro per i governi dell’ area balcanica con il Governo Italiano e per i rappresentanti delle regioni italiane che si affacciano sull Adriatico, per avviare collaborazioni e protocolli di intesa, progetti che potranno contribuire in modo concreto e fattivo alla tutela del Mare Mediterraneo. Questa edizione di Medsea giunge ad un anno dalla precedente, sempre tenuta in Montenegro, e rappresenta quindi una seconda tappa delle riflessioni e dei progetti di cooperazione avviati nel 2009.

Saranno invitati, oltre al Comitato Scientifico di Mareamico presieduto dal Prof. Giuseppe Cognetti i seguenti rappresentanti Istituzionali Italiani e Esteri: Altero Matteoli, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Giancarlo Galan, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed i Ministri dei trasporti dei governi di Montenegro, Slovenia, Croazia, Albania e Grecia, l On. Roberto Tortoli, Presidente Mareamico, Giuseppe Cognetti, Presidente Mareamico, l On. Roberto Menia,
Sottosegretario di Stato Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Barbanti, Ambasciatore dell Italia in Montenegro, Giuseppe Pizza, Sottosegretario di Stato Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca.

Mareamico da sempre si occupa a livello scientifico dei temi connessi al mare, al turismo, alla pesca, alla nautica, promuovendo iniziative transnazionali con i Paesi del Mediterraneo e siglando numerose intese internazionali per la tutela del mare e delle aree di particolare interesse naturalistico.

Volkswagen: motori sempre più ecologici e rispettosi dell’ambiente

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La sostenibilità è uno degli obiettivi aziendali di Volkswagen ed è molto più di un semplice e nobile intento. Meno parole e più fatti. Ogni giorno! Questo è ciò che Vollkswagen chiama “Think Blue.”.

Riportiamo i concetti espressi in prima persona dai dirigenti della Casa automobilistica:
Il bello di “Think Blue.” è che puoi esserne protagonista anche tu. Noi vogliamo fare la nostra parte e tu puoi darci una mano ad essere più responsabili sulla strada e più consapevoli delle nostre azioni a livello ambientale. Non solo in auto.
Costruire vetture a basse emissioni è solo l’inizio. Ottenere il massimo dal loro potenziale di efficienza e ridurre ulteriormente i consumi di carburante sono le prossime sfide che affronteremo insieme.
Ecco il nostro obiettivo. Dimostrarti semplicemente che basta poco per fare qualcosa di buono e aiutarti a risparmiare carburante.

Se oggi consumi meno, domani avremo tutti di più: questo vuol dire risparmiare denaro, fare qualcosa per l’ambiente e per noi di Volkswagen avere un incentivo sempre maggiore a costruire auto sempre più efficienti.
Oggi esistono molti modi di guidare risparmiando carburante. È importante sapere come si ottengono i dati relativi ai consumi di carburante forniti dai costruttori. I dati si basano sul New European Driving Cycle (NEDC), un metodo ufficiale per il calcolo dei consumi di carburante. Il ciclo NEDC comprende tre dati relativi ai consumi: ciclo urbano, extra-
urbano e combinato.

Questi dati vengono utilizzati per confrontare i consumi dei diversi
veicoli. Inoltre è bene sapere che i consumi di ogni veicolo dipendono da come lo si guida e quindi diventa più facile risparmiare carburante.
La tecnologia moderna è soltanto uno dei due elementi che favoriscono la guida ecosostenibile. Alla base di tutto c’è lo stile di guida di ognuno di noi. In questa brochure ti forniremo nove semplici consigli per migliorare il tuo stile di guida e rendere più efficienti le tecnologie della tua auto.

IL TEST DELLA REDAZIONE

Un paio di settimane fa la redazione di Magazine Blog Network che gestisce tutti i blog del nostro gruppo è stata invitata alla tappa di Roma (il test si è svolto ad Ostia) del Blue On Tour organizzato da Volkswagen.

CoffeeGrinder si è occupata direttamente delle pubblihe relazioni e dei contatti con il mondo blogger e community, nonchè della loro giornata all’evento. Organizzazione davvero impeccabile.

Inoltre i tecnici Volkswagen presenti all’evento erano:

Filippo Maistrello, esperto formatore Volkswagen
Massimo Pellegrini, responsabile tecnico di zona Volkswagen

Entrambi veramente molto in gamba e disponibili.

Erano inoltre presenti 8 driver esperti facenti parte di Guida Sicura Volkswagen, presenti in tutte le 8 tappe del Blue On Tour. Vi consigliamo vivamente un corso con loro. Sono dei ragazzi davvero preparati, sarà un’esperienza che vi servirà molto nella pratica. Siamo rimasti veramente stupiti, facendo i test, di come, con piccoli e semplici accorgimenti, si possano abbassare i consumi in modo considerevole.

Quello che comunque ci ha impressionato maggiormente è il coraggio di
Volkswagen di distinguersi nettamente nell’immagine dell’uso dell’auto. Un uso più ecologico, rispettoso dell’ambiente, con delle soluzioni tecniche davvero innovative.

L’obiettivo dell’evento Blue on Tour è stato quello di generare interesse verso le tecnologie BlueMotion Technologies, creando consapevolezza del proprio stile di guida, per migliorarlo sempre di più senza dover rinunciare al divertimento.

Il road show si è svolto in otto diverse location in tutta Italia da fine aprile a fine giugno. Grazie ai piloti della Scuola di Guida Sicura Volkswagen sè stato possibile effettuare dei test drive a bordo dei modelli della gamma BlueMotion Technologies.

I partecipanti hanno avuto la possibilità di ricevere tanti consigli e suggerimenti per risparmiare carburante con qualsiasi modello d’auto e rispettare l’ambiente.

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