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Isolamento termico solaio calpestabile: quali sono i vantaggi?

L’isolamento termico solaio calpestabile risponde all’esigenza di impedire la fuoriuscita del calore da quei locali che confinano superiormente con ambienti non riscaldati, come i sottotetti e le mansarde non abitabili perché non sono dotati di sufficiente altezza. Come è ben noto, infatti, l’aria calda, essendo più leggera di quella fredda, tende a risalire verso l’alto e il solaio di confinamento superiore diventa uno dei ponti termici più dannosi dal punto di vista della dispersione termica. In particolare, in presenza di sottotetti è preferibile isolare direttamente il solaio di ultimo calpestio piuttosto che la superficie del sottotegola perché in questo modo si riducono la volumetria di abitazione da riscaldare e di conseguenza i costi dell’impianto di riscaldamento. Inoltre, c’è da notare che nei sottotetti poco areati, il forte calore dovuto all’irraggiamento estivo comporterebbe, anche in presenza di uno strato di materiale coibente applicato al sottotegola, l’innalzamento della temperatura interna del vano, con conseguente trasmissione di calore agli ambienti abitati posti inferiormente, vanificando, se non del tutto, almeno parzialmente l’intervento di isolamento.

Isolamento termico solaio calpestabile tramite schiume a spruzzo

Per l’isolamento termico del solaio calpestabile possiamo affidarci a varie soluzioni, che propongono le aziende specializzate nel settore in base alla specifica situazione che si affronta. La tecnica più veloce ed economica consiste nel ricorrere all’uso di schiume isolanti che sono applicate a spruzzo sulla superficie di estradosso del solaio e, dopo pochi minuti dalla posa, si solidificano e diventano insolubili. Si tratta di materiali leggerissimi e traspiranti che garantiscono, oltre all’isolamento termico, anche l’eliminazione dei problemi di muffa e condensa interstiziale. La finitura del pavimento può essere semplicemente realizzata con pannellature in legno appoggiate su appositi sostegni. Le schiume isolanti possono essere di varia natura. I materiali più utilizzati sono il poliuretano espanso, la lana di vetro e la cellulosa in fiocchi. Quest’ultima, che viene ricavata dalla lavorazione della carta riciclata, presenta dunque il vantaggio di essere molto economica ed ecologica ma la durata della prestazione isolante si limita a un arco dai 10 ai 15 anni, trascorsi i quali il coibente deve essere sostituito. Il poliuretano e la lana di vetro, invece, sebbene più costosi, presentano una capacità di isolamento termoacustico migliore.

Isolamento termico del solaio calpestabile tramite pannelli rigidi

Un’altra valida tecnica è quella che si serve dell’utilizzo di pannelli rigidi di polistirene espanso sinterizzato EPS o polistirene espanso estruso XPS. Per posare tali pannelli è necessario pulire la superficie di fondo e applicare uno strato di separazione, che può essere costituito da fogli di polietilene ben fissati e giuntati con nastro adesivo, così da assolvere anche alla funzione di barriera al vapore. Nella fase successiva, sui teli di separazione, si posano uno o più strati di pannelli di isolante, a seconda del valore di conducibilità termica al quale bisogna giungere. Per evitare lo spostamento dei pannelli, spesso si ricorre anche all’applicazione di appositi collanti. Al di sopra dello strato isolante, infine, si posa lo strato calpestabile, in pannelli di legno o altro materiale.