Tutto sull’isolamento termico intercapedine

Quando si va ad abitare in una casa non si pone di certo l’attenzione su come sono strutturate le pareti all’interno. Sono piene o vuote? Hanno all’interno uno spazio tra le due intercapedini? Se l’edificio è una recente costruzione allora non bisogna preoccuparsi più di tanto; se invece si tratta di una casa costruita nei decenni addietro allora bisogna fare controlli.

Le intercapedini vuote delle pareti causano una elevata dispersione di calore nell’ambiente domestico e l’isolamento termico intercapedine rappresenta la soluzione perfetta e soprattutto a basso costo per cercare di ovviare a questo problema e risparmiare sui consumi energetici.

Le abitazioni degli anni ‘70 – ‘90

Sono proprie le abitazioni costruite a cavallo tra gli anni settanta e gli anni novanta ad avere una struttura di pareti con le intercapedini vuote. Infatti, nella totale ignoranza, anche i costruttori edili dell’epoca hanno creduto al fatto che questa modalità di costruzione servisse a creare una sorta di isolamento termico naturale grazie all’aria presente tra le due file di mattoni delle pareti esterne ossia nell’intercapedine. In realtà è stato dimostrato dopo che solo i primi tre centimetri di spazio vuoto nell’intercapedine assicurano un eccellente isolamento termico all’interno dell’ambiente domestico. Se questo spazio aumenta, di conseguenza diminuisce la possibilità di avere un buon isolamento termico in casa.

La tecnica dell’insufflaggio per isolare le pareti

La tecnica dell’insufflaggio è quella che sta alla base dell’isolamento termico intercapedine. Si realizza facilmente anche in una sola giornata di lavoro basta rivolgersi ed affidarsi ad aziende che lavorano nel campo e possono dare una maggiore sicurezza nell’efficacia dell’isolamento. Con questa tecnica si riempie lo spazio vuoto presente tra le pareti con del materiale dall’azione isolante, bloccando così il passaggio di aria dall’interno verso l’esterno.

Si può scegliere tra due tecniche: insufflaggio tradizionale e insufflaggio a secco. Nel primo caso si utilizza come materiale isolante la schiuma. Data la sua consistenza molto morbida ed elastica, la schiuma isolante riesce ad arrivare anche negli spazi vuoti più angusti e difficili da raggiungere superando anche tubi e impianti presenti tra le pareti. L’insufflaggio a secco invece, si caratterizza per la diversità di materiali utilizzati. Infatti in questo caso si consiglia di utilizzare fiocchi di fibra di cellulosa. Piccoli fiocchi che si lasciano spingere nell’intercapedine vuota grazie ad una turbina.

Isolamento termico intercapedine: i vantaggi

Solitamente l’isolamento termico intercapedine si realizza con un materiale in schiuma isolante che aiuta a realizzare l’isolamento termico in modo efficace. Infatti il principale vantaggio di questo tipo di isolamento è proprio il riuscire a mantenere la temperatura interna costante e avere quindi un abbassamento dei consumi energetici. In che modo avviene ciò? Il materiale isolante riesce a bloccare la fuoriuscita di aria calda o di aria fredda dall’interno della casa verso l’esterno, mantenendo la temperatura sempre costante.

Consigli utili

Prima di capire se l’isolamento termico delle intercapedini è la soluzione ideale per la propria casa, è necessario comprendere i vantaggi che questo tipo di lavori può apportare.

  • Adattabile ad ogni tipologia di abitazione e i lavori sono di facile esecuzione ma soprattutto veloci. Infatti le tempistiche variano da uno a due giorni senza effettuare alcun tipo di particolari spostamenti o traslochi.
  • Notevole risparmio economico sui consumi energetici associato alla possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali fino al 65% previste dallo Stato su tutti i lavori di riqualificazione energetica nell’ambito domestico.
  • Maggiore comfort domestico in tutti gli ambienti con una temperatura costante e più gradevole.

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