Casa mobile ecosostenibile: ecco come deve essere

Per chi desidera vivere all’aria aperta, potersi muovere con tutte le comodità e al tempo stesso rispettare l’ambiente, la soluzione perfetta è rappresentata dalla casa mobile ecosostenibile. Negli ultimi tempi, si è assistito ad un crescente interesse nei confronti dell’edilizia ecologica, che si occupa di immettere nelle nostre case tutta una serie di materiali e accorgimenti tecnici in grado di impattare sempre meno sull’ambiente. I vantaggi sono spiegati dall’autore del blog EcoWeb, specializzato in approfondimenti sul marketing digitale, brand reputation per aziende energetiche e strategie su come indicizzare un sito web. I vantaggi, si legge nel blog, sono molteplici: oltre ad un ambiente più pulito, i costi di gestione di una casa costruita secondo i dettami dell’eco-edilizia sono notevolmente minori (grazie ad esempio ad isolamenti termici più razionali). Ma come deve essere una casa mobile ecosostenibile? E’ possibile concepire una simile abitazione dotata dei criteri dell’eco-edilizia? La risposta è sì! Andiamo a vedere a quali requisiti deve rispondere, per poter essere definita ‘casa mobile ecosostenibile). Un’abitazione di questo tipo, dovrebbe ad esempio essere costruita in legno, con materiale che proviene però da foreste controllate e gestite dalla normativa europea PEFC (che definisce per l’appunto i parametri di sostenibilità ambientale). La finitura esterna poi, deve risultare abbastanza ventilata, così da conferire un maggiore isolamento termico ed acustico e resistenza agli agenti esterni (anche laddove la casa dovesse essere esposta ad ambienti marini). Passiamo ora alla produzione di energia elettrica: una casa mobile ecosostenibile diventa del tutto autonoma e ad impatto ambientale pari a 0, se sul tetto vengono installati pannelli fotovoltaici, in grado di garantire energia pressoché illimitata e soprattutto ‘verde’. Sempre pensando ad un risparmio energetico, grande cura va posta agli infissi, che devono avere caratteristiche particolari (ad esempio essere di alluminio riciclato e doppi vetri, aiutando quindi a disperdere il meno possibile la dispersione termica). Chiaramente vi sono molti altri parametri che un’abitazione mobile deve soddisfare per poter essere dichiarata ‘ecosostenibile’, e vanno dal sistema di illuminazione – che deve utilizzare led a basso consumo e possibilmente inserire un impianto domotica che aiuti a gestire meglio i consumi – al tipo di pitture che vengono utilizzate (le migliori sono quelle all’acqua, con solventi di derivazione naturale). Ogni dettaglio deve essere curato, anche gli elettrodomestici che devono necessariamente essere a basso consumo (quindi classe A+). Una casa mobile del genere, quindi costruita con tali criteri di ecosostenibilità, è destinata a durare molto nel tempo e ben si adatta ad ogni tipo di uso – sia come dimora fissa che come seconda casa -.

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