Rigassificatori
Rigassificatori e Regioni: la Regione Marche dice no al rigassificatore al largo di Porto Recanati.
Il no della Regione Marche alla realizzazione di un rigassificatore di gas naturale al largo delle coste di Porto Recanati e` ufficiale. La posizione contraria gia` espressa verbalmente nei giorni scorsi, viene oggi rafforzata dalla Valutazione di impatto ambientale del Servizio Ambiente che sancisce il parere di non conformita`. Lo afferma il presidente annunciando che il procedimento regionale di Valutazione di impatto ambientale inerente la realizzazione del terminale offshore Gaz de France presentato dalla Tritone GNL s.p.a da collegare alla rete nazionale si e` concluso. Il parere di non conformita` e` stato formulato a seguito della mancata presentazione delle integrazioni richieste il 24/4/2009 dagli Uffici della Regione al Ministero dell’Ambiente titolare del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, che invitavano ad approfondire gli aspetti ecologici determinati dallo squilibrio termico e chimico, anche utilizzando in prima istanza dati provenienti da studi relativi ad impianti simili che comportino l’immissione in mare di acque con analogo impatto termico e chimico. Le risposte del Ministero sono state di natura esclusivamente bibliografica, non supportata da dati di monitoraggio, ne` relativi al contesto in oggetto ne` riferiti ad altre analoghe situazioni esistenti e non hanno pertanto permesso di valutare se dalla realizzazione dell’opera a mare potranno derivare effetti negativi sulle componenti ecosistemiche marine.
E` stato poi rilevato che l“Adriatico e` un mare “chiuso“ e che le autorizzazioni ministeriali, relative ad altri impianti previsti, sono state concesse senza un Piano energetico nazionale. Il rischio da scongiurare e` quello della sovrapposizione degli effetti dell“inquinamento derivanti dalla realizzazione di piu` impianti senza una valutazione complessiva. Non e` possibile inoltre valutare interferenze con le rotte delle tartarughe marine e con l’ecologia dei cetacei. Ulteriori perplessita` riguardano il contesto in cui l’opera si inserisce, un contesto in cui le attivita` economiche ruotano intorno alla tutela dell’ambiente (Parco del Conero), al turismo e alla pesca e che potrebbero essere compromesse dalla realizzazione dell’impianto.
Tutela del paesaggio
Tutela del paesaggio per aree le verdi del Comune di Milano
Tutela paesaggistica per una serie di aree pubbliche a verde nel territorio comunale di Milano.
Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Urbanistica, approvando le proposte di “dichiarazione di notevole interesse pubblico” delle aree.
Con questo tipo di provvedimento, la Regione definisce, nei confronti degli enti locali interessati, regole condivise per la tutela del paesaggio e valorizzare i contesti paesaggistici locali che sono inseriti in un preciso ambito territoriale e individua una serie di criteri e cautele specifiche per quanto riguarda la gestione di eventuali future trasformazioni territoriali.
“Con queste delibere – spiega l’assessore – vengono approvati i criteri di gestione degli interventi che assicurano maggior chiarezza e trasparenza nell’impostazione delle eventuali trasformazioni, salvaguardando maggiormente quegli ambiti che definiscono la nostra regione come uno dei territori di grande pregio paesistico, in Italia e in Europa”.
Questo l’elenco degli ambiti oggetto del provvedimento di tutela: sedime comprendente l’area di corso Sempione e piazza Firenze; sedime comprendente le aree di piazza G. Cesare, via e piazza Buonarroti, piazza Wagner e piazza Piemonte; sedime comprendente le aree di via Dezza e del Parco Solari; sedime comprendente le aree di piazza Tricolore, corso Concordia, piazza Risorgimento, corso Indipendenza, piazzale Dateo, corso Plebisciti, piazzale Susa, viale Argonne; sedime comprendente le aree di piazza Piola, il tratto di via Pacini da piazza Piola a via Ampere, via Ampere da via Pacini a piazza Leonardo da Vinci, viale Romagna, largo Rio de Janeiro, piazza Ferravila; sedime comprendente l’area di parco Ravizza; le aree relative ai Giardini Reali e via Marina, delimitate a nord da via Palestro (compresa l’aiuola di incrocio con piazza Cavour), a est da via Marina e da un tratto di via Boschetti fino all’incrocio con via S. Primo, a sud da via Marina fino al confine con via Senato e a ovest dalla recinzione dei Giardini di Villa Reale verso l’interno dell’isolato e un tratto di via Marina. Sono da considerarsi inclusi nelle aree perimetrate oggetto di tutela anche i sedimi stradali, le facciate e le coperture fino alla sommità del tetto degli edifici posti in queste vie.
