
Foto da educazionesostenibile.it
Grazie anche agli incentivi per gli interventi di risparmio e di efficienza energetica, sempre più consumatori in Italia hanno deciso di installare nella propria abitazione dei pannelli solari termici per la produzione di acqua calda ad uso sanitario.
Docce, bagni caldi e il faticoso lavaggio piatti beneficiano di questi impianti solari e permettono alla famiglia di tagliare molte spese relative al consumo di acqua calda ed energia.
I costi dei pannelli solari per l’acqua calda infatti vengono sempre ripagati nell’arco di pochi anni, confermandosi un buon investimento per l’ambiente e per il portafoglio.
Ma qual è la somma richiesta per l’installazione di un impianto di questo tipo?
Il prezzo medio al metro quadro si aggira tra i 700 e i 1000 euro, ma i costi variano anche in base alla tipologia di impianto. In commercio esistono 2 diversi tipi di impianto termodinamico:
- a circolazione naturale di facile installazione e adatto a zone molto soleggiate
- a circolazione forzata con serbatoio verticale all’interno dell’abitazione
L’installazione dell’impianto a circolazione naturale è decisamente più economico rispetto a quello a circolazione forzata, che infatti viene spesso installato in palazzine con molti appartamenti, alberghi, ristoranti che necessitano di un’elevata produzione di acqua calda.
Foto da educazionesostenibile.it
Oltre a essere più conveniente dal punto di vista dell’installazione, l’impianto a circolazione naturale lo è anche dal punto di vista della manutenzione. Basterà effettuare di tanto in tanto alcune verifiche su alcuni parametri di funzionamento e annualmente procedere a controlli più specifici effettuati da specialisti del settore.
Se si effettua una corretta manutenzione l’impianto può funzionare senza alcun problema anche per 20-25 anni. I sistemi a circolazione forzata invece sono più delicati e nell’arco di 10-15 anni possono presentare problemi alla pompa elettrica.
Ovviamente è necessario tenere conto che non basta possedere un impianto termodinamico per avere garantita acqua calda 365 giorni all’anno. Se infatti d’estate non è necessario alcun riscaldamento integrativo, d’inverno le cose cambiano e per riempire la propria vasca da bagno occorre che l’acqua passi prima di a una caldaia.
Ovviamente l’acqua entrerà nel circuito idrico già preriscaldata quindi il risparmio rispetto all’uso della sola caldaia è notevole. Per ottenere maggiori vantaggi dunque sarebbe meglio integrare il sistema termico con impianti di riscaldamento convenzionali più moderni, come le caldaie a gas o a biomasse. Più vecchia sarà la tipologia di riscaldamento normale sostituita, maggiori saranno i guadagni di questo investimento ecofriendly.
Articolo realizzato in collaborazione con SaveEnergy
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