Incentivi statali in materia di efficienza energetica

Oramai è un dato di fatto che i governi hanno posto come target principale delle loro agende politiche e di sviluppo la riduzione dell’inquinamento e quindi hanno iniziato a creare incentivi per arrivare a tale obiettivo, secondo la classifica mondiale la Cina è balzata al vertice di questa pessima classifica su chi inquina di più, ma chi più chi meno devono cercare mediante un programma concordato a livello Mondiale di tirare il freno a mano. Anche da questo punto di vista l’Italia non si è fatta trovare impreparata, il governo del premier Renzi, molto sensibile al tema dell’inquinamento, ha rilasciato un pacchetto di misure per far si che si raggiunga in pochi anni una riduzione dell’inquinamento di circa il 30%, da piccoli interventi nelle abitazioni a grandi interventi su impianti industriali, gli interventi sono trasversali e prendono un pò tutti.

In ambito civile ci sono le detrazioni fiscali del 65% del totale delle imposte su tutti gli interventi di efficientamento energetico, interventi che vanno a colpire tantissimi aspetti della casa, in primis l’isolamento termico che garantisce una riduzione dei consumi energetici del 75%, questo può essere effettuato mediante la tecnica del cappotto termico sia esterno che interno, si applicano dei pannelli sul totale della superficie dell’abitazione e si isola la casa, ottenendo frescura in estate e caldo in inverno, oltre a questo è molto incentivato la sostituzione dell caldaie domestiche che che secondo una recente analisi contribuiscono al 60% nell’inquinamento dei grandi centri urbani, infatti il comune di Milano ha attivato un piano di smantellamento di tutte le caldaie della città per collegare l’impianto cittadino ad uno di teleriscaldamento creato pochi chilometri fuori la città.

Lo stesso discorso degli incentivi vale anche per le aziende, incentivi per sostituire l’illuminazione tradizionale con quella a led, oppure utilizzare ups ad alta efficienza ed inverter industriali, macchinari che recuperano calore dai processi industriali etc… ce ne davvero per tutti i gusti il prossimo step fondamentale sarà fare cultura in questa ottica e supportare con l’aiuto delle istituzioni il cambiamento.

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